Disfunzione della mandibola e disordine motorio

Disfunzione della mandibola e disordine motorio

L’articolazione temporo – mandibolare (ATM) collega la mandibola al cranio e permette di parlare, masticare, deglutire, compiere movimenti mimici. Una disfunzione a questo livello, interagisce con tutto il sistema motorio, generando disturbi “lontani” da questa articolazione, ma in realtà, strettamente correlati.

Non sempre il “disturbo”è localizzato dove lo cerchiamo…

DISTURBI CARATTERISTICI

Alcuni muscoli agenti sull’articolazione temporomandibolare (masticatori), stabilizzano l’articolazione e permettono il “serrare dei denti” (chiudere la bocca).

Disfunzioni di questi muscoli e/o del movimento, possono causare vari disturbi: affaticamento masticatorio, dolore articolare anche con “bocca a riposo”, scrosci, click, rumori a sabbia, cefalee muscolo tensive, limitazione dell’apertura della bocca.

RELAZIONE TRA ATM e DISORDINE MOTORIO

E’ dimostrato che quando più forze agiscono su un sistema (ad esempio, i muscoli dello scheletro), queste forze interagiscono tra loro, a prescindere della posizione.

Fisiologicamente non dovrebbe esserci connessione tra ATM e postura: però se la dentatura è posizionata patologicamente (differente lunghezza dei denti e anomalo pre-contatto, alterazione dello spazio libero tra le arcate dentarie). questa relazione si viene a creare.

Gli squilibri posturali conseguenti, potranno generare patologie ortopediche che potremmo definire “secondarie” alla patologia dell’apparato boccale.

PERCHE LA FISIOTERAPIA?

L’approccio fisioterapico ai disturbi dell’ATM è ormai consolidato: alcuni di noi si sono specializzati in questo particolare trattamento, auspicando la collaborazione dell’Odontoiatra anche nella gestione di eventuali supporti (bite).

L’obbiettivo è quello di ripristinare l’equilibrio tra mandibola e cranio attraverso una rieducazione muscolare sensoriale e articolare.

Il Fisioterapista agisce attraverso una Terapia manuale specifica ed esercizi finalizzati al recupero della funzione, monitorando l’andamento dei sintomi e l’atteggiamento posturale.

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