La Risonanza Magnetica (RMN) nel dolore lombare, quando è davvero utile?

Le frasi che i fisioterapisti e i medici ascoltano più frequentemente dai pazienti Afflitti dal dolore lombare, terminano quasi sempre in questo modo: “non sarà meglio che faccia una risonanza magnetica per capire l’origine del mio problema”? 

Molto spesso i pazienti arrivano dal medico specialista o dal fisioterapista già con questo esame in mano, cercando nelle spiegazioni del referto la giustificazione del loro dolore. 

Nella realtà, la RMN lombare è uno tra gli esami più abusati fra tutti quelli a nostra disposizione. 

Il primo step per un paziente sofferente di dolore lombare è sempre la valutazione clinica: non si può prescindere da una primaria valutazione e conseguente ragionamento clinico dell’esaminatore. Questa procedura sarà determinante  anche per guidare lo specialista radiologo verso un eventuale esame diagnostico mirato. 

La valutazione di una RMN è significativa solo se contestualizzata ai sintomi. Sappiamo che la diagnostica per immagini fornisce frequentemente risultati assolutamente non allineabili alla sintomatologia in essere.  

Il ragionamento clinico deve quindi trovare una coerenza tra il risultato dell’esame e i sintomi del paziente. Sappiamo perfettamente che molte condizioni “teoricamente patologiche” visibili nella RMN, risultano del tutto asintomatiche in un numero elevato di pazienti esaminati.

In un importante Studio Scientifico ( Brinjikji, 2015) sono stati esaminati con RMN 3000 pazienti asintomatici (senza dolore) in età compresa tra i 20 e gli 80 anni. Percentuali rilevantissime di questi soggetti esaminati presentavano alla RMN importanti segni patologici, singoli o associati, in particolare:  degenerazione del disco, Protrusioni discali, ernie del disco e spondilolistesi. Eppure tutti questi pazienti erano totalmente asintomatici…..quindi dobbiamo ignorare i risultati della RMN? Assolutamente no, ma il concetto è, ancora una volta,  che il risultato deve essere “contestualizzato” al sintomo presente, perchè le ernie, le protrusioni o altre lesioni presenti potrebbero non essere le responsabili del dolore. 

Non esiste una regola precisa che indichi quando fare obbligatoriamente una RMN nel decorso di una dolore lombare, perché è sempre il ragionamento clinico che guida il medico. Tuttavia alcune condizioni indicative potrebbero essere: 

  • il dolore lombare acuto o sub-acuto non cessa dopo un determinato periodo in cui è stata effettuata una mirata terapia medica e/o fisioterapica.
  • Presenza di RED FLAGS (riscontro di sintomi ad elevato potere segnaletico di malattia importante).
  • Presenza di sintomi neurologici di una certa rilevanza.

Dott. LORENZO BUONADONNA (Fisioterapista) – DOTT. ROBERTO DENTE (Medico Fisiatra)

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